Ossimorando
Sarà un post banale, lo so, ma voglio comunque fissare questo evento.
Berlusconi, che vinse le ultime elezioni mentre era sotto processo per corruzione, se ne esce con: "Chi commette reati non può restare in alcun movimento politico", "abbiamo deciso che le persone che sono sottoposte a indagini o processi in via di principio non debbano venire ricomprese nelle liste elettorali", "pene più dure contro la corruzione".
Mah.
Berlusconi, che vinse le ultime elezioni mentre era sotto processo per corruzione, se ne esce con: "Chi commette reati non può restare in alcun movimento politico", "abbiamo deciso che le persone che sono sottoposte a indagini o processi in via di principio non debbano venire ricomprese nelle liste elettorali", "pene più dure contro la corruzione".
Mah.
Il cracking del chip Fritz
Un valente hacker ha aggirato il Trusted Platform Management, la protezione che impedisce all'utente di utilizzare pienamente l'hardware regolarmente acquistato.
IL CHIP
Il Tpm, noto anche come Fritz Chip, è un particolare tipo di chip crittografico che è presente su molti laptop di fascia alta, su molti telefoni cellulari, su alcuni Tablet Pc e su alcune game console. E sarà ovviamente presente nell'iPad
È stato progettato per conservare in modo sicuro le chiavi di cifra usate dall'utente (e quelle usate dai fornitori di software e contenuti multimediali) per proteggere i documenti e i programmi memorizzati sull'hard disk. In pratica è una piccola cassaforte digitale all'interno della quale ogni utente del Pc può conservare le sue chiavi di cifratura.
La presenza del Tpm permette di crittografare e di firmare anche il software presente sul Pc, dal firmware, al sistema operativo, ai programmi. Questo trasforma un comune Pc in una Trusted Platform, cioè un sistema su cui l'utente e i suoi fornitori possono fare affidamento anche durante l'esecuzione di procedure critiche per la sicurezza, come il login di sistema e l'installazione di software.
Il principale problema che si pone con i Tpm è che le chiavi di accesso a questi Fritz Chip non vengono mai consegnate nelle mani del legittimo proprietario del computer. Questo può sembrare strano ma è necessario perché il Tpm deve proteggere anche i dati installati sul Pc dalle aziende che forniscono software e contenuti all'utente, oltre ai dati dell'utente stesso.
Questo però vuol dire che chi ha acquistato il Pc non ne ha il pieno controllo. Di fatto, l'utente non "possiede" più il suo Pc, nel senso tradizionale del termine, ma piuttosto è autorizzato ad usufruirne solo in parte.
IL CRACK
Christopher Tarnovsky e la sua azienda si occupano in modo specifico di sicurezza dei chip e, come è loro abitudine, hanno sottoposto il Tpm a un attacco decisamente pesante e invasivo.
Hanno acquistato un Pc dotato di Tpm, lo hanno aperto e hanno smontato il Tpm. A questo punto, hanno rimosso i vari strati protettivi di resina epossidica e di altri materiali dal chip stesso usando vari prodotti chimici reperibili nei supermercati, tra cui un prodotto antiruggine.
Alla fine di questo trattamento, sono riusciti ad accedere al chip vero e proprio e ai suoi contatti elettrici. A questo punto hanno collegato ai contatti elettrici del chip una serie di sottilissimi aghi in modo da poter leggere i flussi di dati che scorrono all'interno dello stesso chip.
Hanno rimontato il chip sul Pc ed hanno messo in atto l'attacco vero e proprio, leggendo il flusso dati interno al chip. I dati rilevati in questo modo sono "in chiaro", per cui hanno potuto accedere ai dati dell'utente senza dover ricorrere alla consueta crittoanalisi.
COSA IMPLICA
E' ovvio che un normale utente avrà qualche difficoltà a mettere in pratica una simile procedura, ma molte "aziende" dedite alla pirateria su scala industriale non avrebbero nessuna difficoltà a mettere in atto questo tipo di attacco, per poi poter facilmente sproteggere software e contenuti, e diffonderli su Internet in chiaro.
È evidente che questo significa, di fatto, che l'uso del Tpm come cuore di un sistema DRM non ha più senso.
L'attacco di Tarnovsky non risolve i problemi di privacy, di libertà e di rispetto dei diritti del consumatore che ha sollevato la creazione dei Tpm ma, curiosamente, colpisce la tecnologia Trusted Computing proprio là dove fa più male: nell'uso come sistema DRM per contrastare la cosiddetta pirateria digitale.
Per ironia della sorte, a questo punto il Tpm potrebbe effettivamente diventare ciò che era stato pubblicizzato dalle aziende produttrici ai tempi della sua creazione: un sistema che l'utente può continuare a usare a proprio vantaggio per migliorare la sicurezza e l'affidabilità della propria piattaforma ma che non può più essere usato dai fornitori per difendersi dall'utente (che poi è il loro cliente pagante).
Articolo: ZeusNews
IL CHIP
Il Tpm, noto anche come Fritz Chip, è un particolare tipo di chip crittografico che è presente su molti laptop di fascia alta, su molti telefoni cellulari, su alcuni Tablet Pc e su alcune game console. E sarà ovviamente presente nell'iPad
È stato progettato per conservare in modo sicuro le chiavi di cifra usate dall'utente (e quelle usate dai fornitori di software e contenuti multimediali) per proteggere i documenti e i programmi memorizzati sull'hard disk. In pratica è una piccola cassaforte digitale all'interno della quale ogni utente del Pc può conservare le sue chiavi di cifratura.
La presenza del Tpm permette di crittografare e di firmare anche il software presente sul Pc, dal firmware, al sistema operativo, ai programmi. Questo trasforma un comune Pc in una Trusted Platform, cioè un sistema su cui l'utente e i suoi fornitori possono fare affidamento anche durante l'esecuzione di procedure critiche per la sicurezza, come il login di sistema e l'installazione di software.
Il principale problema che si pone con i Tpm è che le chiavi di accesso a questi Fritz Chip non vengono mai consegnate nelle mani del legittimo proprietario del computer. Questo può sembrare strano ma è necessario perché il Tpm deve proteggere anche i dati installati sul Pc dalle aziende che forniscono software e contenuti all'utente, oltre ai dati dell'utente stesso.
Questo però vuol dire che chi ha acquistato il Pc non ne ha il pieno controllo. Di fatto, l'utente non "possiede" più il suo Pc, nel senso tradizionale del termine, ma piuttosto è autorizzato ad usufruirne solo in parte.
IL CRACK
Christopher Tarnovsky e la sua azienda si occupano in modo specifico di sicurezza dei chip e, come è loro abitudine, hanno sottoposto il Tpm a un attacco decisamente pesante e invasivo.
Hanno acquistato un Pc dotato di Tpm, lo hanno aperto e hanno smontato il Tpm. A questo punto, hanno rimosso i vari strati protettivi di resina epossidica e di altri materiali dal chip stesso usando vari prodotti chimici reperibili nei supermercati, tra cui un prodotto antiruggine.
Alla fine di questo trattamento, sono riusciti ad accedere al chip vero e proprio e ai suoi contatti elettrici. A questo punto hanno collegato ai contatti elettrici del chip una serie di sottilissimi aghi in modo da poter leggere i flussi di dati che scorrono all'interno dello stesso chip.
Hanno rimontato il chip sul Pc ed hanno messo in atto l'attacco vero e proprio, leggendo il flusso dati interno al chip. I dati rilevati in questo modo sono "in chiaro", per cui hanno potuto accedere ai dati dell'utente senza dover ricorrere alla consueta crittoanalisi.
COSA IMPLICA
E' ovvio che un normale utente avrà qualche difficoltà a mettere in pratica una simile procedura, ma molte "aziende" dedite alla pirateria su scala industriale non avrebbero nessuna difficoltà a mettere in atto questo tipo di attacco, per poi poter facilmente sproteggere software e contenuti, e diffonderli su Internet in chiaro.
È evidente che questo significa, di fatto, che l'uso del Tpm come cuore di un sistema DRM non ha più senso.
L'attacco di Tarnovsky non risolve i problemi di privacy, di libertà e di rispetto dei diritti del consumatore che ha sollevato la creazione dei Tpm ma, curiosamente, colpisce la tecnologia Trusted Computing proprio là dove fa più male: nell'uso come sistema DRM per contrastare la cosiddetta pirateria digitale.
Per ironia della sorte, a questo punto il Tpm potrebbe effettivamente diventare ciò che era stato pubblicizzato dalle aziende produttrici ai tempi della sua creazione: un sistema che l'utente può continuare a usare a proprio vantaggio per migliorare la sicurezza e l'affidabilità della propria piattaforma ma che non può più essere usato dai fornitori per difendersi dall'utente (che poi è il loro cliente pagante).
Articolo: ZeusNews
Carnevale
La magistratura sotto ricatto
Ciancimino non dice nulla di nuovo, le origini di Forza Italia si conoscono da tempo. (questo video è del 2003)
Chaos Economy
Una nuova rubrica per Beppe Grillo, "Chaos Economy" con Eugenio Benetazzo. Ottimo e indipendente economista, che non si è mai limitato nel denunciare il fenomeno del signoraggio in tv.
Mi suona strano che Grillo dia spazio proprio a lui, visto che nel suo blog è assolutamente proibito parlare di signoraggio. Forse Eugenio ha dovuto accettare qualche limitazione, in ogni caso, l'analisi economica è sempre chiara e senza peli sulla lingua.
Mi suona strano che Grillo dia spazio proprio a lui, visto che nel suo blog è assolutamente proibito parlare di signoraggio. Forse Eugenio ha dovuto accettare qualche limitazione, in ogni caso, l'analisi economica è sempre chiara e senza peli sulla lingua.
La giusta reazione
L'operazione piombo fuso, e l'utilizzo di armi al fosforo sui civili della striscia di Gaza, per Berlusconi, è la "giusta reazione" ai razzi dei palestinesi.
E i razzi dei palestinesi forse, sono la "giusta reazione" agli eventi degli ultimi anni?
Ascoltatevi l'ottimo Paolo Barnard.
E i razzi dei palestinesi forse, sono la "giusta reazione" agli eventi degli ultimi anni?
Ascoltatevi l'ottimo Paolo Barnard.
Israele nell'UE
Con questa grandiosa idea di Berlusconi ho cominciato la mia giornata oggi, ascoltando la radio. Credevo che tra i paesi dell'Unione Europea ci fossero i paesi in Europa, ma si sa, "Lui" può tutto.
"Israele è un paese leader nella battaglia per la libertà e la pace" Considerando le missioni di pace e di libertà dell'America, ha perfettamente senso.
Berlusconi (non dico Italia volutamente) quindi, a fianco di Israele, contro i cattivoni negazionisti dell'Iran.
Si legge: nel momento in cui Israele attaccherà l'Iran (curioso, quelli attaccati sono sempre i cattivi) l'Italia scenderà in guerra al suo fianco.
Per ricambiare, Israele comprerà qualche aeroplanino Aermacchi.
Mi chiedo se è nagazionismo credere che il fatto di aver subito l'olocausto non dia alcun diritto a fare lo stesso sugli altri.
A chi confonde anti-sionismo con anti-israelismo, riporto da GuerrillaRadio:
A ulteriore dimostrazione, una dimostrazione degli stessi rabbini:
Questo post volutamente sostituisce la puntata di Travaglio, che sull'argomento si è già espresso e trova la mia massima indignazione.
Non che questo provochi un danno, passaparola è seguitissimo comunque, ma dedicare un post a Tronchetti Provera oggi, per quanto mi riguarda, è deviazione dell'attenzione (non sto accusando Travaglio, la puntata l'ha fatta ieri).
"Israele è un paese leader nella battaglia per la libertà e la pace" Considerando le missioni di pace e di libertà dell'America, ha perfettamente senso.
Berlusconi (non dico Italia volutamente) quindi, a fianco di Israele, contro i cattivoni negazionisti dell'Iran.
Si legge: nel momento in cui Israele attaccherà l'Iran (curioso, quelli attaccati sono sempre i cattivi) l'Italia scenderà in guerra al suo fianco.
Per ricambiare, Israele comprerà qualche aeroplanino Aermacchi.
Mi chiedo se è nagazionismo credere che il fatto di aver subito l'olocausto non dia alcun diritto a fare lo stesso sugli altri.
A chi confonde anti-sionismo con anti-israelismo, riporto da GuerrillaRadio:
"Il Sionismo è un movimento abominevole, razzista e coloniale, e come tutte le realtà coloniali e di apartheid deve essere interesse di tutti che venga spazzato via.
Rimpiazzarlo senza spargimenti di sangue con uno stato democratico, laico, secolare, magari sui confini della Palestina storica e che inglobi palestinesi e israeliani sotto eguale diritto di cittadinanza senza discriminazioni etniche e religiose, è un augurio che mi sento di auspicare diventi presto realtà.
Ai giornalisti prezzolati e ai nostri politicanti asserviti ai macellai israeliani,
vorrei far notare quello che è lapallisiano nella dichiarazione di Ali Khamenei: non una sentenza di morte a Israele, ma una condanna al sionismo.
Ed essere contro Israele sionista non significa certo essere contro gli ebrei, ospiti graditi a Teheran (come da foto).
Identificare tutti gli ebrei del mondo con Israele sionista e ancora peggio con la tragedia della shoah significa fare il gioco di quello che Norman Filkenstein ha brillantemente battezzato l'industria dell'olocausto."
A ulteriore dimostrazione, una dimostrazione degli stessi rabbini:
Questo post volutamente sostituisce la puntata di Travaglio, che sull'argomento si è già espresso e trova la mia massima indignazione.
Non che questo provochi un danno, passaparola è seguitissimo comunque, ma dedicare un post a Tronchetti Provera oggi, per quanto mi riguarda, è deviazione dell'attenzione (non sto accusando Travaglio, la puntata l'ha fatta ieri).
La grande bufala della pirateria informatica
I download illegali su internet uccidono il profitto degli studios cinematografici e software houses. Questo è quello che ripetono da anni.
Quando vai al cinema a vedere un film, paghi il tuo bel biglietto, e ti devi sorbire l'angosciante spot "non ruberesti una borsa, un auto, ecc". Cazzo se sono qui ho pagato, fammi vedere il mio film.
Ma sarà vera questa cosa?
Il 2009 è stato piuttosto produttivo per l'industria cinematografica.
E per "piuttosto" si intende anno record di incassi: più di 10 miliardi di dollari solo per USA e Canada. Ed è stato un record anche l'anno precedente.
E i videogiochi? Come se la cavano?
Prendiamo il gioco più scaricato di quest'anno, Modern Warfare 2.
Lo stesso gioco rischia di essere il più venduto della storia, con circa 17 milioni di copie vendute.
Una vera piaga eh?
Quando vai al cinema a vedere un film, paghi il tuo bel biglietto, e ti devi sorbire l'angosciante spot "non ruberesti una borsa, un auto, ecc". Cazzo se sono qui ho pagato, fammi vedere il mio film.
Ma sarà vera questa cosa?
Il 2009 è stato piuttosto produttivo per l'industria cinematografica.
E per "piuttosto" si intende anno record di incassi: più di 10 miliardi di dollari solo per USA e Canada. Ed è stato un record anche l'anno precedente.
E i videogiochi? Come se la cavano?
Prendiamo il gioco più scaricato di quest'anno, Modern Warfare 2.
Lo stesso gioco rischia di essere il più venduto della storia, con circa 17 milioni di copie vendute.
Una vera piaga eh?
Lo sceriffo del web
Il governo trasforma il Garante per le Comunicazioni nello sceriffo di Internet. Il Garante dovrà controllare che i siti della Rete rispettino per davvero le regole sul diritto d´autore. Nel 2010, dunque, mettere lo spezzone di una partita o di un film su Youtube potrà comportare richiami e sanzioni.
Del diritto d'autore se ne occupano già le Major. Se provi a caricare su youtube una puntata dei Simpson, la rimozione è immediata e automatica, perchè così ha deciso la FOX.
Forse dovrebbero spiegarlo alla Mediaset, che basta chiedere. Prima i 500 milioni di risarcimento (che ovviamente è finita con una risata in faccia), ora una legge.
A dire il vero un po' mi preoccupa la cosa. Io per esempio ho caricato Sicko su YouTube e su questo blog. Lo sceriffo può prendersela con me? Non dovrebbe venire a reclamare Micheal Moore o chi per lui?
Nel ddl, tra l'altro, c'è il famoso obbligo di rettifica.
Tira una brutta aria. Non posso permettermi di rischiare multe stratosferiche.
Staremo a vedere. Molto probabilmente, se il ddl passa, io chiudo tutto.
Articolo: Repubblica
Del diritto d'autore se ne occupano già le Major. Se provi a caricare su youtube una puntata dei Simpson, la rimozione è immediata e automatica, perchè così ha deciso la FOX.
Forse dovrebbero spiegarlo alla Mediaset, che basta chiedere. Prima i 500 milioni di risarcimento (che ovviamente è finita con una risata in faccia), ora una legge.
A dire il vero un po' mi preoccupa la cosa. Io per esempio ho caricato Sicko su YouTube e su questo blog. Lo sceriffo può prendersela con me? Non dovrebbe venire a reclamare Micheal Moore o chi per lui?
Nel ddl, tra l'altro, c'è il famoso obbligo di rettifica.
Tira una brutta aria. Non posso permettermi di rischiare multe stratosferiche.
Staremo a vedere. Molto probabilmente, se il ddl passa, io chiudo tutto.
Articolo: Repubblica
Avatar istiga al suicidio
Ovviamente ancora non l'ho visto, dato che uscirà nei cinema appena questo week end, mi ha incuriosito questo articolo, dal titolo sconvolgente (per uno che ha già prenotato il posto in sala).
Leggendo si comprende il perché istigherebbe al suicidio:
Beh, se il motivo è questo, sono contento che un film riesca ad ottenere tanto.
E' una novità il fatto che stiamo distruggendo il pianeta? E' una novità che viviamo vite grigie "lavora-guadagna-spendi-stai zitto"?.
Il fatto che la reazione a questa presa di coscienza sia il desiderio di suicidio e la depressione, è sintomo della misera autostima, del fatto che è impossibile, per noi schiavi umani, credere che possiamo in vivere in qualunque mondo vogliamo.
Che siamo solo noi che permettiamo l'esistenza di questo sistema, che ci pieghiamo al dio denaro e al volere dei poteri occulti, che ci accontentiamo dei pochi giorni di ferie, della macchina, della partita di calcio, ecc.
Ora, non avendo visto il film, mi è difficile comprendere a fondo la questione, ma dai commenti riportati, questa è l'unica cosa che mi viene da pensare.
Leggendo si comprende il perché istigherebbe al suicidio:
"Da quando ho visto Avatar sono depresso. Guardando il favoloso mondo di Pandora, ho realizzato che vorrei vivere in un posto così. Ho pensato di uccidermi, magari rinascerò in un luogo simile a quello del film, dove tutto è come in Avatar"
"Quando mi sono svegliato la mattina dopo essere stato al cinema, il mondo mi è apparso grigio. Il mio lavoro, la mia vita, tutto ha perso ogni valore. E' tutto così insignificante, è un mondo di morte"
"Sono depresso perché voglio vivere a Pandora, dove ogni cosa è perfetta. Inoltre, mi sento triste perché il mio mondo fa schifo, sono disgustato da come la razza umana ha distrutto la Terra"
Beh, se il motivo è questo, sono contento che un film riesca ad ottenere tanto.
E' una novità il fatto che stiamo distruggendo il pianeta? E' una novità che viviamo vite grigie "lavora-guadagna-spendi-stai zitto"?.
Il fatto che la reazione a questa presa di coscienza sia il desiderio di suicidio e la depressione, è sintomo della misera autostima, del fatto che è impossibile, per noi schiavi umani, credere che possiamo in vivere in qualunque mondo vogliamo.
Che siamo solo noi che permettiamo l'esistenza di questo sistema, che ci pieghiamo al dio denaro e al volere dei poteri occulti, che ci accontentiamo dei pochi giorni di ferie, della macchina, della partita di calcio, ecc.
Ora, non avendo visto il film, mi è difficile comprendere a fondo la questione, ma dai commenti riportati, questa è l'unica cosa che mi viene da pensare.
Maiala: fine dei giochi
Ebbene.. di maiala non si sente più parlare.
Dopo essersi diffusa, portandosi via qualche anima che non avrebbe retto nemmeno un raffreddore, segue il suo corso e scompare.
I vaccini rimangono, perlopiù inutilizzati. Da un lato è un bene, nel senso che non è partita nessuna campagna di vaccinazione obbligatoria di massa, dall'altro, gli stati hanno comprato tonnellate di vaccini inutili (a parte per qualche morte o aborto immediatamente successivo, ma mai riconducibile al vaccino..)
Il Governo italiano, attraverso il Ministero della Sanità ha acquistato 24 milioni di fiale di vaccino contro l'H1N1. Costo di queste fiale? 184 milioni di euro! "Solo" 7 euro l'una.
Fiale vendute= 840mila!
Ma sì, in fondo abbiamo solo più di 23 milioni di fiale in eccesso. Su 24 milioni, abbiamo sbagliato di poco.
In questi giorni viene pubblicato da altraeconomia.it il contratto privatamente sottoscritto tra l'amministratore delegato di Novartis Vaccines, Francesco Gulli e dal direttore generale del ministero della Salute, Fabrizio Oleari. (Clicca qui per leggere il contratto in pdf).
Ecco i punti più caldi del contratto secondo la segnalazione della Corte dei Conti:
- La decima premessa – parte integrante del contratto – precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali.
Insomma abbiamo firmato un contratto in bianco, senza assicurazioni.
- L’art. 3.1 (ribadito dall’art. 5.3) prevede la possibilità del mancato rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l’applicazione di alcuna penalità.
Ci consegni il vaccino due anni dopo l'epidemia? Tranquillo, ti paghiamo lo stesso!
- L’art. 4.4, riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi.
Il vaccino è prodotto male? Se Novartis nega, ha ragione!
- L’art. 4.5 prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art. 4.6 il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi.
Il tuo vaccino non ancora sperimentato né approvato uccide invece di guarire ma non ha difetti di fabbricazione che solo tu puoi ammettere? Tranquillo paghiamo noi!
- L’art. 9.3 prevede il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo.
Il tuo prodotto è inutile o pericoloso? Tranquillo, 24 milioni + Iva te li paghiamo noi!
- L’art. 10.2 considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola – in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura – impossibile da rispettare.
Tranquilla Novartis, su questo accordo ci sarà segreto di stato! Ecco com'è finita.
Fonte: sconfini.eu
Dopo essersi diffusa, portandosi via qualche anima che non avrebbe retto nemmeno un raffreddore, segue il suo corso e scompare.
I vaccini rimangono, perlopiù inutilizzati. Da un lato è un bene, nel senso che non è partita nessuna campagna di vaccinazione obbligatoria di massa, dall'altro, gli stati hanno comprato tonnellate di vaccini inutili (a parte per qualche morte o aborto immediatamente successivo, ma mai riconducibile al vaccino..)
Il Governo italiano, attraverso il Ministero della Sanità ha acquistato 24 milioni di fiale di vaccino contro l'H1N1. Costo di queste fiale? 184 milioni di euro! "Solo" 7 euro l'una.
Fiale vendute= 840mila!
Ma sì, in fondo abbiamo solo più di 23 milioni di fiale in eccesso. Su 24 milioni, abbiamo sbagliato di poco.
In questi giorni viene pubblicato da altraeconomia.it il contratto privatamente sottoscritto tra l'amministratore delegato di Novartis Vaccines, Francesco Gulli e dal direttore generale del ministero della Salute, Fabrizio Oleari. (Clicca qui per leggere il contratto in pdf).
Ecco i punti più caldi del contratto secondo la segnalazione della Corte dei Conti:
- La decima premessa – parte integrante del contratto – precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali.
Insomma abbiamo firmato un contratto in bianco, senza assicurazioni.
- L’art. 3.1 (ribadito dall’art. 5.3) prevede la possibilità del mancato rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l’applicazione di alcuna penalità.
Ci consegni il vaccino due anni dopo l'epidemia? Tranquillo, ti paghiamo lo stesso!
- L’art. 4.4, riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi.
Il vaccino è prodotto male? Se Novartis nega, ha ragione!
- L’art. 4.5 prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art. 4.6 il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi.
Il tuo vaccino non ancora sperimentato né approvato uccide invece di guarire ma non ha difetti di fabbricazione che solo tu puoi ammettere? Tranquillo paghiamo noi!
- L’art. 9.3 prevede il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo.
Il tuo prodotto è inutile o pericoloso? Tranquillo, 24 milioni + Iva te li paghiamo noi!
- L’art. 10.2 considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola – in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura – impossibile da rispettare.
Tranquilla Novartis, su questo accordo ci sarà segreto di stato! Ecco com'è finita.
Fonte: sconfini.eu
Cancro, le Cure Proibite
Questa è la versione definitiva dell'ultimo film di Massimo Mazzucco: Cancro: Le Cure Proibite
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