PandeMaiala

È pandemia. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha portato a 6 (il massimo) il livello di allarme per la diffusione dell'influenza maiala.
28.774 i casi di contagio registrati in 74 Paesi, con 144 decessi. Il livello 6 segnala un aumento dell'estensione geografica della diffusione del virus, non necessariamente della sua gravità.
(Corriere)

In questi due mesi di diffusione, per dare un senso ai numeri, nel mondo sono morte circa 1 milione di persone, di fame. Se poi aggiungiamo altre malattie, le guerre, gli incidenti stradali, il numero aumenta ancora di più. Di maiala sono morti poco più della metà del disastro aereo Air France AF447, precipitato nell'Atlantico. Inoltre, i numeri parlano chiaro, la mortalità è più bassa delle normali influenze invernali che ogni anno uccidono (per complicazioni ovviamente) circa 250.000 persone. Questo però basta a scatenare la corsa al vaccino, in Italia, ma anche in Francia, dove si parla di VACCINAZIONE OBBLIGATORIA. E qui la questione si fa preoccupante.
Le questione "maiala" l'ho già affrontata dai primi giorni di panico mediatico, ma l'evoluzione delle cose mi porta ad aggiungere altri elementi.
Segnalo un ottimo articolo, intanto, per ulteriori approfondimenti.

Voglio parlare del "gioco" Illuminati Card Game.
Creato nel 1995 dalla Steve Jackson Games, è un gioco stile Magic, ma le carte hanno un'inquietante collegamento con la realtà che viviamo.




Queste due carte credo si commentino da sole, e sono state stampate 6 anni prima dell'attentato che ha dato il via alla guerra al "terrorismo". Per restare in tema di "coincidenze" o meglio, sincromisticismo sull'11 settembre rimando qui.


Vediamone qualcun'altra..


















La crisi economica attuale era ampiamente prevista da molti, ed è un sistema per controllare le masse, derubarle, mantenerle sempre più in un clima di tensione.










A questo punto vi chiederete, cosa c'entra questo con la maiala?
C'entra, c'entra:


Curiose coincidenze che verrebbero catalogate nella classe "Cospirazionismo"...
Infatti, c'è pure quella carta:


Meditate gente, meditate.

Solidarietà per il Perù

Pubblico un'appello di Solidarmondo
In questi giorni la situazione in Perù sta peggiorando.
Dal 9 aprile 2009 le popolazioni native della foresta amazzonica sono in sciopero pacifico per manifestare contro la decisione del governo di VENDERE la terra e le sue risorse alle multinazionali, senza tenere in considerazione ciò che questo comporta, in primo luogo per le popolazioni locali, ma anche per il mondo intero.

La comunità di Codroipo (UD), oramai da 10 anni, è in contatto con la comunità di Yurimaguas (provincia dell'Alto Amazonas, dipartimento di Loreto, a nord-est del Perù), ed ha sempre seguito con attenzione l'evolversi di questa situazione. Il primo giugno a Codroipo è stato ospite il vescovo di Yurimaguas ed una rappresentante dei Misioneros de Jesus che hanno presentato in un incontro pubblico questa difficile situazione, aggravata questo fine settimana dall’'intervento dell'esercito.

Proprio per questo, con il sostegno del Centro Balducci ed alcune associazioni di immigrati peruviani della nostra regione, diffondiamo questo appello con ’intenzione di far conoscere quello che sta avvenendo e di raccogliere sottoscrizioni da parte
di associazioni, enti, istituzioni, ecc.

Vi chiediamo la disponibilità ad aderire all’appello, per ora verrà fatto solo l’elenco delle associazioni senza le firme… più siamo e più forza possiamo avere. Lo stesso appello verrà inviato da associazioni spagnole e tedesche con le quali siamo in contatto.

L’appello verrà inoltrato:
- alle autorità del Perù dove ci sono stati i primi scontri, si contano 30 morti tra i nativi, 5 poliziotti e 150 arresti
- per conoscenza a organismi internazionali per la difesa diritti umani
- alle associazioni peruviane che conducono la mobilitazione, in segno di solidarietà
- agli organi di stampa nazionali

Abbiamo i tempi molto stretti se vogliamo intervenire prima che sia troppo tardi per cui avrei bisogno di una risposta veloce.
Grazie!

Articolo correlato, di Giuditta: La verità sul massacro peruviano

Intercettazioni, fiducia del governo

Il mafionano non è capace di limitarsi e non parlare di bombe, affari loschi e attricette al telefono. Questo è grave. Nonostante la copertura mediatica delle sue televisioni, qualcosa comunque riesce a scappare.
Il governo ha posto alla Camera la questione di fiducia sul ddl intercettazioni.
Nella norma in votazione non ci sarà traccia delle modifiche avanzate dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. "Grasso chi? No, no, oggi solo magro…" è il commento di Ghedini.



EVIDENTI INDIZI COLPEVOLEZZA - Il Pm potrà chiedere di intercettare solo se ci saranno evidenti indizi di colpevolezza (??) e solo se saranno assolutamente indispensabili (??). Nelle indagini di mafia e terrorismo basteranno sufficienti indizi di reato. La richiesta dovrà essere autorizzata da un Gip collegiale (3 giudici che non ci saranno quasi mai) del capoluogo del distretto. Ma il giudice dovrà poi compiere una valutazione autonoma del caso (!!).

VIA IL MAGISTRATO CHE PARLA TROPPO - La toga che rilascia “pubblicamente dichiarazioni” sul procedimento affidatogli ha l’obbligo di astenersi. E sarà sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d’ ufficio.

OMESSO CONTROLLO - Il ddl prevede l’ammenda da 500 a 1.032 euro per pubblici ufficiali e magistrati che ometteranno di esercitare “il controllo necessario ad impedire la indebita cognizione o pubblicazione delle intercettazioni”.

DIVIETO PUBBLICAZIONE - Il testo cambia. Prima era vietato scrivere di tutto fino all’inizio del dibattimento. Ora sarà vietato pubblicare anche le intercettazioni non più coperte da segreto fino alla conclusione delle indagini preliminari. E sarà vietato pubblicare le richieste e le ordinanze emesse in materia di misure cautelari fino a quando l’indagato o il suo difensore non ne siano venuti a conoscenza. Fanno eccezione le intercettazioni riportate nelle ordinanze, che sarà vietato pubblicare.

RETTIFICHE SENZA COMMENTO - Cambia anche la norma sulle rettifiche perchè nel ddl si dice che dovranno essere pubblicate nella loro interezza, ma «senza commento». E si disciplinano anche quelle su internet.

NO A NOMI E IMMAGINI PM - Stop alla pubblicazione di nomi o immagini di magistrati “relativamente ai procedimenti penali a loro affidati“, salvo che l’immagine non sia indispensabile al diritto di cronaca.

CARCERE PER I GIORNALISTI - Torna il carcere per i cronisti, ma la pena diventa da 6 mesi a un anno (era da uno a 3 anni) quindi oblabile: cioè trasformabile in sanzione pecuniaria.

REATI INTERCETTABILI - Potranno essere intercettati tutti i reati con pene oltre i 5 anni, compresi quelli contro Pubblica Amministrazione; ingiuria; minaccia; usura; molestia; traffico-commercio di stupefacenti e armi; insider trading; aggiotaggio; contrabbando; diffusione materiale pornografico anche relativo a minori ma con LIMITI DI TEMPO. Non si potrà intercettare per più di 60 giorni: 30 più 15 più 15. Per reati di mafia, terrorismo o minaccia col mezzo del telefono si può arrivare a 40 giorni prorogabili di altri 20.

INTERCETTAZIONI AMBIENTALI - Si potranno usare le cimici solo per spiare luoghi nei quali si sa che si sta compiendo un’attività criminosa. Unica eccezione per i reati di mafia, terrorismo e per quelli più gravi.

RELAZIONE SU SPESE E TETTO - Ci sarà un tetto di spesa stabilito dal ministero della Giustizia, sentito il Csm. Entro il 31 marzo ogni procuratore trasmetterà a Via Arenula una relazione sulle spese per le intercettazioni dell’anno precedente.

PROCEDIMENTO CONTRO IGNOTI - Le intercettazioni potranno essere richieste solo dalla parte offesa e solo sue sue utenze.

ARCHIVIO RISERVATO E DIVIETO DI ALLEGARE VERBALI A FASCICOLO Telefonate e verbali saranno custoditi in un archivio presso la Procura. E le registrazioni saranno fatte con impianti installati nei Centri di intercettazione istituiti presso ogni distretto di Corte d’Appello. I procuratori dovranno gestire e controllare questi Centri e avranno 5 giorni per depositare verbali e intercettazioni. Se dal loro deposito però ci sarà pregiudizio per le indagini, si potrà ritardare la consegna, ma non oltre la data dell’avviso della conclusione delle indagini preliminari. Vietato allegare le intercettazioni al fascicolo.

NO A UTILIZZO IN PROCEDIMENTI DIVERSI - Le intercettazioni non potranno essere usate in procedimenti diversi da quelli nei quali sono state disposte. Salvo i casi di mafia e terrorismo.

Il Maxi-emendamento in materia di intercettazioni ha un significato sinistro e preoccupante per la Rete:
il testo maxi-emendato, infatti, introduce nel nostro Ordinamento l’obbligo di rettifica entro 48 ore a pena di una sazione pecuniaria tra i 15 ed i 25 milioni di vecchie lire per tutti i titolari di "siti informatici".
Coloro che animano un sito Internet appaiono investiti della stessa responsabilità e degli stessi doveri di coloro che operano in maniera professionale con l’informazione veicolata dai media tradizionali.
Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.
Non so se riuscite a cogliere la gravità di cosa sta avvenendo.
Nessun giornale, televisione, sito di informazione o semplice blog può esprimere il proprio pensiero liberamente. Se "qualcuno" trova diffamante ciò che hai scritto nel tuo blog amatoriale, che non ti offre alcun guadagno, se non la possibilità di comunicare le tue opinioni, e magari non ti colleghi per 2 giorni, potresti ritrovarti una multa di 10.000 euro.

Fonti:
ANSA
PuntoInformatico
GuidoScorza
DanieleMartinelli

Virus inoculato

Un vaccino per la maiala

Si produrra' un vaccino 'ad hoc' contro il virus A/h1n1 della nuova influenza, e sara' pronto a partire dalla fine di ottobre.
Il vice ministro alla salute Fazio conferma che il vaccino sarà 'singolo', specifico e monovalente, per far fronte al rischio di una pandemia di nuova influenza, che potrebbe prodursi in Italia anche il mese prossimo. (ANSA)

Ancora parlano di rischio pandemia? La maiala si è rivelata una bufala da subito, oggi i nuovi contagi giornalieri si contano sulle dita di una mano.
Ad oggi, la maiala ha contagiato 25.288 persone in 73 Paesi e ha fatto 139 morti. (vi ricordate i 150 morti dichiarati dal Messico i primi giorni?). Per chi non ha voglia di farsi il calcolo: mortalità dello 0,55%.
E in ottobre, di questo vaccino, cosa ce ne potremmo fare?

Cornuti, perdenti e contenti

Magra consolazione

Nella giornata in cui mi è tristemente evidente la quantità di tele-ipnotizzati che è riuscita ancora a mettere la croce su quel simbolo (nonostante, per fortuna, un visibile calo c'è... Silvioooooo!! ma questo 75% ??? PRRRRRRRR!!!), mi consola di molto vedere che all'estero, le critiche si snocciolano che è un piacere.

"Silvio, you're a saddo. Now just go away" è il titolo dell'articolo di Barbara Ellen dell'Observer, che si augura oggi che qualcuno faccia al presidente del Consiglio italiano una "iniezione di bromuro" e lo faccia discretamente uscire di scena: "In termini politici e libidinosi, si potrebbe considerarla come un'eutanasia", ovvero come uccidere qualcuno che fa compassione, per farlo smettere di soffrire.
Scrive la Ellen: "L'impulso è sempre stato quello di considerare Berlusconi una figura patetica, ma agli italiani, e anche ad altri, appariva cone una specie di sopranaturale 'simpatico mascalzone', un tipo che non si fa influenzare da questioni noiose come il politicamente corretto. Tuttavia, quando uno ci pensa bene, cosa c'è di così amabile in un vecchio uomo ricco e potente che ci si circonda di ragazze mezze nude? Dov'è l'amabilità in un simile narcisismo? E' chiedere troppo sperare che la villa in cui lui trascorre il suo tempo libero non faccia concorrenza alla Playboy Mansion per il titolo di parco divertimenti sessuali di mezza età più pateticamente da cliché? Se non fosse colpevole di altro, Berlusconi è colpevole di avere reso tristi anche gli eccessi da baccanale".
Ecco come si conclude l'articolo dell'Observer: "Non ne abbiamo abbastanza? Tutto quello che potrebbe andar storto in un uomo di mezza età è andato storto in Berlusconi. E per di più ha 72 anni! Ecco perché se ne deve andare. Non perché 'non riesce a tenerlo dentro i panataloni', ma perché non si sente di dover minimanete rispondere delle sue azioni ai servi che hanno votato per lui. Berlusconi è diventato la personificazione del potere diventato rancido. La cosa migliore per tutti sarebbe se, in un qualche momento della campagna elettorale, gli venisse iniettata una dose di bromuro e venisse sospinto discretamente da parte. In termini politici e libidinosi, si potrebbe considerare una pietosa eutanasia".

L'articolo del Sunday Times, che con circa 2 milioni di copie è il più diffuso domenicale britannico, intitolato "Nonno Silvio è impotente", riprende dichiarazioni fatte nei giorni scorsi al settimanale italiano Oggi da Virginia Sanjust, la 32enne che anni fa fu notata da Berlusconi come annunciatrice televisiva, invitata a Palazzo Chigi, ricoperta di doni, incluso un pagamento di circa 50 mila euro nel giugno 2007, secondo quanto confermato da lei stessa al settimanale, nel corso di una relazione diventata pubblica lo scorso anno quando l'ex marito della Sanjust, Federico Amati, ufficiale dei servizi segreti italiani, ha fatto causa a Berlusconi e alla ex moglie.

Fonte

Un seggio in Parlamento per il Partito Pirata

Il Partito Pirata svedese è riuscito a raccogliere il 7,1% delle preferenze (200.000 voti), diventando la quarta forza politica del Paese.
A guidare in questa direzione le preferenze degli elettori svedesi hanno probabilmente contribuito sia la condanna inflitta a The Pirate Bay (che con il partito non ha alcun legame diretto, anche se le connessioni almeno a livello ideale sono evidenti) sia l'entrata in vigore della legge antipirateria Ipred, che permette ai detentori dei diritti di farsi consegnare dagli Isp igli indirizzi Ip dei condivisori.
La missione del rappresentante dei pirati svedesi a Strasburgo consiste nel raggiungere tre obiettivi:
- garantire il rispetto della privacy scongiurando il pericolo della censura,
- abolire i brevetti (con un'attenzione particolare a quelli farmaceutici) e
- riformare la legge sul diritto d'autore, la cui durata non dovrebbe superare i 5 anni.

Partito Pirata Italia
Fonte

Un uomo solo al telecomando

Silvio Berlusconi ha annunciato nel programma "Matrix", trasmesso dall'emittente di sua proprietà Canale5, condotto da un suo dipendente: "Nei prossimi giorni farò un'azione mediatica per mostrare alla stampa straniera la vera situazione in Italia... La stampa americana fece bene a fare una campagna contro Bill Clinton: lui aveva mentito. Io no. Contro di me sono state dette solo calunnie e falsità".
Il guaio è che Berlusconi, come diceva Indro Montanelli, il più grande giornalista che lo conosceva bene, "è un bugiardo sincero: crede alle bugie che racconta". Ma questa volta ha fatto male i suoi conti, perché nell'ultimo mese ha mentito ripetutamente non solo alla stampa e alla tv italiane, ma anche a quelle straniere. Che, diversamente dalla gran parte di quelle italiane, non sono di sua proprietà. Dunque non sono abituate a prendere per buone le sue bugie. Per questo il Cavaliere è tanto nervoso: nelle ultime settimane la realtà che lo insegue da trent'anni minacciando il suo mondo virtuale, il suo Truman Show, gli si è pericolosamente avvicinata. E molte delle bugie su cui aveva edificato il suo successo imprenditoriale e politico sono andate in frantumi.
L'inizio della frana è iniziato con la sentenza di condanna in primo grado a 4 anni e 6 mesi dell'avvocato inglese David Mills, giudicato dal Tribunale di Milano colpevole di essersi fatto corrompere da Berlusconi con 600 mila dollari in cambio delle sue false testimonianze in due processi a carico del Cavaliere alla fine degli anni 90: quello per le tangenti pagate alla Guardia di Finanza che ispezionava alcune aziende del gruppo Berlusconi e quello per i fondi neri accumulati sulle società off-shore (64 in tutto, secondo la società di revisione Kpmg) create dallo stesso Mills, dislocate nei paradisi fiscali, occultate nei bilanci del gruppo e utilizzate per varie operazioni illecite.

Quella sentenza, che non ha potuto condannare Berlusconi come corruttore di Mills perché lo stesso Cavaliere ha sospeso i suoi processi per legge, è una "summa" della sua carriera imprenditoriale. E smentisce platealmente la sua immagine di self made man, di grande tycoon che si è "fatto da sé". In realtà -secondo i giudici- Berlusconi pagò il silenzio di Mills per nascondere le illegalità con cui era diventato il padrone dell'editoria e della tv commerciale negli anni 80.

Tramite le società off-shore del comparto occulto All Iberian infatti, secondo i giudici, il Cavaliere pagò 23 miliardi all'allora premier socialista Bettino Craxi, autore di varie leggi su misura per legittimare il monopolio incostituzionale berlusconiano sulle tv private; finanziò prestanomi per controllare occultamente i pacchetti azionari di una pay tv italiana (Telepiù) e un'emittente spagnola (Telecinco) aggirando le leggi antitrust; versò svariati miliardi in nero al suo avvocato Cesare Previti, che li usava anche per corrompere giudici (compreso il giudice Vittorio Metta, autore di una sentenza comprata che nel 1990 sottrasse la Mondadori, il primo gruppo editoriale italiano, al suo legittimo proprietario, Carlo De Benedetti, per girarlo a Berlusconi);e così via.

Se Mills avesse detto tutta la verità, Berlusconi avrebbe rischiato una pesante condanna nel processo Guardia di Finanza, che si chiuse invece con la condanna dei manager berlusconiani Salvatore Sciascia (per corruzione) e Massimo Maria Berruti (per favoreggiamento), ma con l'assoluzione del Cavaliere per "insufficienza di prove". Sciascia e Berruti, oggi, sono deputati nel partito di Berlusconi.

Non bastasse la sentenza Mills, ecco le inquietanti dichiarazioni di un'altra persona che il Cavaliere lo conosce bene, avendo vissuto con lui per ben 29 anni: la sua seconda moglie Veronica Lario, che ha annunciato il divorzio perché il marito-premier "frequenta minorenni" e "non sta bene".

L'equilibrio mentale e le frequentazioni di un capo di governo sono fatti pubblici, non "gossip" come il Cavaliere e i suoi dipendenti sparsi nelle tv e nei giornali hanno tentato di qualificarli.

Tantopiù se il protagonista ha sempre mescolato la sua vita privata e quella pubblica per accreditarsi come marito esemplare con una famiglia modello, distribuendo addirittura fotoromanzi patinati ai suoi elettori. Tantopiù se è solito recarsi in udienza dal Papa, baciargli devotamente l'anello e proclamarsi "difensore della famiglia tradizionale di santa Romana Chiesa". Professioni che mal si conciliano con le fotografie che lo ritraggono nella sua villa in Sardegna in compagnia di ragazze allegre e senza veli, per giunta aviotrasportate su aerei di Stato a spese dei contribuenti.

Lo stesso Berlusconi ha scelto di rispondere pubblicamente alle accuse della moglie, prima su Rai1, poi a France2, infine alla Cnn. Lì ha fabbricato varie versioni dei suoi rapporti con una ragazza napoletana, Noemi Letizia, che lo chiama "papi" e al cui 18° compleanno lui stesso ha preso parte a fine aprile. Ha raccontato di essere amico del padre della ragazza, Elio Letizia, messo comunale, perché "era l'autista di Craxi". Falso: Letizia non è mai stato l'autista di Craxi. Ha raccontato di aver "visto Noemi tre o quattro volte, sempre in presenza dei genitori". Falso: Noemi era con lui senza i genitori nel novembre scorso, a una cena ufficiale a Roma; ed era di nuovo con lui fra Natale e Capodanno, senza i genitori ma con un'amica, anch'essa minorenne, a Villa Certosa in Sardegna. Ha raccontato di aver conosciuto papà Letizia "oltre dieci anni fa", cioè intorno al 1997-98 e Noemi "durante una sfilata di moda": ma nel 1997-98 la ragazza aveva 6 o 7 anni e, per quanto precoce, difficilmente si esibiva in sfilate di moda.

Oltretutto Elio Letizia fa risalire l'amicizia al 2001, cioè a 8 anni fa, mentre l'ex fidanzato della ragazza giura che il Cavaliere non conosceva Elio, ma telefonò direttamente a Noemi per la prima volta nell'ottobre-novembre 2008, dopo averla vista in un book fotografico in abiti succinti. Resta da capire perché Berlusconi e Letizia non si decidano a dire la verità e, dunque, quale segreto nascondano.

Intanto si sgonfiano l'una dopo l'altra tutte le altre balle che hanno contribuito a consolidare il consenso berlusconiano. L'incauta promessa dell'immediata ricostruzione ("entro settembre") della città dell'Aquila devastata dal terremoto si sbriciola contro la scarsità di denaro pubblico a disposizione e suscita le ire dei terremotati, rinchiusi nelle tendopoli sotto il caldo torrido. E l'idea di trasferire il G8 all'Aquila rischia di trasformarsi in un boomerang, con scene di protesta in mondovisione.

Anche la brillante soluzione dell'emergenza-rifiuti a Napoli si sta rivelando un bluff: i rifiuti sono accumulati, tali e quali, senz'alcun trattamento, in alcune discariche ormai esaurite, mentre il famoso inceneritore di Acerra (che non potrebbe comunque bruciare tutto), inaugurato in pompa magna nel mese di marzo, non è ancora funzionante. Intanto la magistratura indaga sui responsabili governativi dello smaltimento rifiuti per truffa allo Stato.

Le promesse di maggior sicurezza contro la criminalità sbattono contro la triste realtà del paese dell'impunità. Gli sbarchi dei clandestini dall'Africa, da quando Berlusconi è tornato al potere, sono triplicati. Il governo ha fatto ricorso a brutali respingimenti in alto mare, scontrandosi con l'Onu e col mondo cattolico.

Qualche giorno fa, la questura di Roma ha tentato di nascondere due stupri avvenuti in poche ore nella Capitale (ora governata dal centrodestra): solo quando i giornalisti, informati da fonti ufficiose, han cominciato a tempestare la questura, hanno avuto finalmente conferma dei due fattacci, con 40 ore di ritardo.

Intanto Berlusconi, che aveva annunciato per metà giugno una visita alla Casa Bianca su invito di Barack Obama, fingeva di "rinviare" la spedizione: in realtà non c'era alcun invito.

Stessa tecnica menzognera è stata adottata per la cessione del campione brasiliano del Milan, Kakà, al Real Madrid: tutti ne parlano da settimane, ma il Cavaliere (padrone del Milan) preferisce prendere tempo, per annunciare la notizia solo dopo le elezioni, temendo la reazione degli elettori milanisti.

Se i contraccolpi delle balle sgonfiate non si faranno sentire già alle elezioni europee, è solo perché l'informazione - salvo rare eccezioni - è saldamente nelle mani di Berlusconi. "Un uomo solo al telecomando" lo definiva Enzo Biagi, altro grande giornalista.

Negli ultimi giorni il premier ha imperversato sui teleschermi con decine di monologhi negli studi di emittenti pubbliche e private, violando le regole della par condicio, perlopiù intervistato da suoi dipendenti genuflessi.

Uno di questi, nel programma Mattino Cinque (su Canale5), l'ha addirittura ringraziato "per aver accettato di farsi intervistare". Poi gli ha servito alcuni assist facili facili: "Perché la attaccano sul privato e la demonizzano?", "perché il Times la attacca?", "ci spieghi che cos'ha fatto il suo governo". Il conduttore di Porta a Porta, su Rai1, in due ore di finta intervista senza domande, gli ha domandato mellifluo: "Presidente, perché secondo lei la sua vicenda privata ha influenzato in modo così anomalo la campagna elettorale?".

Poi ha trasmesso un servizio sulla sua visita a Bari, un bagno di folla "quasi imbarazzante, il miglior antidoto ai veleni della politica", con un "indice di popolarità oltre il 70%" che consente al premier di "buttarsi alle spalle le vicende personale e tuffarsi tra la gente, deciso a non mollare". La direttrice dei servizi parlamentari della Rai, cioè del servizio pubblico, Giuliana Del Bufalo, al termine di un'intervista al premier, l'ha avvertito: "Ci resta un minuto, non c'è più tempo per altre domande". E Berlusconi: "Posso sfruttarlo io?". E la giornalista: "Si figuri, lei è il padrone di casa...".

Marco Travaglio per elpais

Altre 10 domande

Dopo Repubblica, l'organizzazione no-profit britannicaOpen Democracy, che promuove il rispetto dei diritti umani e della democrazia, rivolge a Silvio Berlusconi altre dieci domande.

Caro signor Berlusconi,

Sono passate quasi tre settimane dalla pubblicazione su Repubblica delle dieci domande riguardo la sua relazione con Noemi Letizia. Lei ha scelto di non rispondere, sostenendo che l'iniziativa del giornale era parte di una campagna organizzata dalla sinistra. Nelle settimane successive, lei ha accusato Repubblica di aver orchestrato un complotto di sinistra che si è esteso alla stampa internazionale, coinvolgendo, fra gli altri il Times e l'Economist. Nello stesso periodo, lei ha anche descritto il Parlamento italiano come "inutile" e i giudici come motivati "dall'odio" e dalla "gelosia".

Mancano solo pochi giorni alle elezioni europee, che si terranno negli Stati membri dal 4 al 7 giugno, e in Italia il 6 ed il 7 giugno. Poi l'Italia ospiterà il G8 all'Aquila dall'8 al 10 luglio. La sua risposta, ancora una volta, ha sollevato dubbi di interesse pubblico più ampio, sul suo comportamento come primo ministro italiano. Vorrei rivolgerle anch'io altre dieci domande.

1) Lei ha rivolto molte critiche al ruolo della stampa in questo caso, nonostante il fatto che Il Giornale (quotidiano di proprietà della sua famiglia), come altri giornali, abbiano difeso regolarmente la sua condotta. Pochi primi ministri hanno questo privilegio, tuttavia lei continua ad insistere sul fatto che la stampa le è contro. Qual è il suo concetto, allora, di stampa libera? Per esempio, porrebbe condizioni alle critiche che la stampa può muovere al primo ministro?

2) Le ha accusato la Repubblica di "sfruttare questioni private per fini politici". Eppure, i confini fra "pubblico" e "privato" nella sua vita politica spesso si sovrappongono, soprattutto per il fatto che lei possiede diversi quotidiani e stazioni televisive e allo stesso tempo detiene il potere politico. Lei accettò di risolvere il "conflitto di interessi" entro 100 giorni dalla sua entrata in carica, eppure nulla è stato fatto ancora. Questa situazione solleva ampie critiche in Europa. Perché non ha risolto il "conflitto di interessi" e non crede che esso presenti un problema per la democrazia italiana?

3) Il 21 maggio 2009 lei ha descritto il Parlamento italiano come "inutile", suggerendo che solo 100 parlamentari sarebbero sufficienti per svolgere il loro compito in modo efficace. Allo stesso tempo, sostiene che il popolo italiano sia "con lei". E' sua opinione, quindi, che il popolo italiano sarebbe felice di darle più potere per far funzionare le cose in modo più efficace?

4) Lei ha paragonato il ruolo del governo a quello di un'azienda privata e in un confronto fra legislatori e imprenditori, considera migliori i secondi. Comprende la differenza fra essere un uomo d'affari di successo e uno statista di successo?

5) Il 19 maggio, un tribunale italiano ha emesso una sentenza secondo la quale lei ha corrotto l'avvocato inglese David Mills, pagando 600,000 sterline perché testimoniasse il falso a suo favore. Mills è stato condannato a febbraio, lei invece è stato protetto da una legge che le garantisce l'immunità varata sotto il suo governo. Lei ha detto che riferirà in Parlamento sulla questione "appena ne avrà il tempo", ma non prima delle elezioni europee. Perché e quando saranno fatte queste dichiarazioni al Parlamento?

6) Oltre alle critiche rivolte al Parlamento italiano, lei attacca regolarmente i giudici per il loro "pregiudizio" e la loro "insanità". Lei è stato recentemente oggetto di critiche per aver insidiato le procedure costituzionali, cosa che ha portato ad un contrasto con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, recentemente, in particolare, per il caso del diritto a morire di Eluana Englaro. E' stato detto che lei stesso aspira a succedere a Napolitano. Può confermare la sua intenzione di voler diventare presidente della Repubblica? E in che modo arriverebbe a ricoprire questo ruolo?

7) A luglio 2009 lei ospiterà il summit del G8 all'Aquila. In precedenti occasioni internazionali e riunioni con leader mondiali, lei ha avuto problemi di comunicazione con alcuni dei suoi pari. Crede che ce ne saranno altri quest'anno?

8) Quali sono, a suo giudizio, i maggiori successi che ha conseguito come primo ministro italiano?

9) Nelle scorse settimane, lei ha negato di essere stato coinvolto direttamente nel processo di selezione di showgirl televisive come candidate parlamentari per il suo partito, anche se il suo quotidiano Il Giornale, lo ha ammesso. Può chiarire se è stato o meno coinvolto nel processo di selezione?

10) Infine, perché Noemi Letizia, la sua amica diciottenne di Napoli, la chiama "papi"?

Cordialmente,
Geoff Andrews

Intanto, in Italia, "qualche" contestatore, blocca la passeggiata del premier a Bari.

A chi si è ciulato il mio motorino

Tornare con il treno e non trovare il motorino dove l'hai lasciato lascia un'amarezza senza uguali. Lascio esprimere al mio posto Alex Drastico.

Paese ad mafiam

Promemoria

"La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più nulla. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente".
Nel racconto di Travaglio sfilano i fatti che abbiamo visto scorrere sotto i nostri occhi e spesso sulla nostra pelle, negli ultimi 15 anni. Da Tangentopoli alle stragi di mafia, alla lunga "pax mafiosa" che dura a tutt'oggi, al prezzo di una interminabile normalizzazione fondata sui ricatti incrociati, sull'impunità e sul costante attacco alla costituzione da parte di un fronte politico sempre più trasversale e refrattario alle persone e alle voci libere.


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L'harem di Berlusconi

Jet privati, gioielli in regalo, gettone di presenza e shopping offerto. Così 50 ragazze sono state radunate per il Capodanno di Villa Certosa.
L'inchiesta di Peter Gomez e Marco Lillo per l'Espresso, che racconta del capodanno 2008 organizzato da Berlusconi con decine di ragazze pure ed illibate, purtroppo non sono riusciti a censurarla. C'era anche Noemi Letizia, ai tempi, sedicenne.
"Tutte menzogne" tuona il candido Presidente perseguitato da estremisti di sinistra che si inventano qualsiasi cosa per puri scopi politici, e si precipita a far sequestrare le foto che evidentemente ritrarrebbero lui e la sua affiatata famiglia a far scoppiare i petardi in giardino.
Tra le foto sequestrate ci sarebbero pure scatti che riguardano la vacanza trascorsa in Sardegna, nel maggio del 2008, con decine di ragazze in stile festa di PlayBoy.
Si trattava di un gruppo eversivo di militanti comuniste, spacciatesi per cameriere che poi a sorpresa si sono denudate e hanno cominciato a scattare foto per incastrare il povero Silvio.

Articoli di Peter Gomez e Marco Travaglio su VoglioScendere

Brunetta. Chi era costui?

Quello che oggi parla di meritocrazia, accusa fannulloni e panzoni.
Servizio de l'Espresso.

Abbracci pericolosi

Accusati fino ad ieri di essere «una generazione capace di comunicare solo virtualmente», i giovanissimi Usa hanno letteralmente rivoluzionato l’antico, rigidissimo galateo anglosassone che impediva a loro nonni e genitori di abbandonarsi ad effusioni in pubblico. «Ragazze che abbracciano altre ragazze, ragazze che abbracciano ragazzi, ragazzi che abbracciano ragazzi», scrive il New York Times in un lungo articolo di prima pagina per spiegare un fenomeno socio-culturale già immortalato da un reality show (Bromance di MTV). E dovuto, forse, proprio alla grande fame di contatti umani creata dall'era di Internet.
Ma il nuovo trend è già finito nel mirino delle autorità scolastiche. Dal New Jersey alla Florida, i presidi di centinaia di licei e scuole medie del paese hanno messo al bando l'abbraccio non solo in classe ma anche nei corridoi e cortili delle scuole. «Il contatto fisico è un tema molto pericoloso». (fonte)

I ragazzi vivaci vengono catalogati malati di ADHD, imbottiti di psicofarmaci, con le conseguenze che spesso si è avuto modo di vedere, ma questo non è "pericoloso". Vogliono una popolazione di automi. Fortunatamente «Non abbiamo paura», dice Danny Schneider, studente di terza liceo «Le critiche non ci toccano. Anzi, ci spingono a tuffarci nella mischia, per abbracciare come matti».

E tu che stai leggendo, da quanto tempo non abbracci qualcuno?

Buongiorno ?

Ecco il mio buongiorno questa mattina:
Padova ore 8.00



Un'altra balla... che strano!!

Un'altra balla del campione di fregnacce.
Il suo curriculum sembrava senza ombre, i suoi meriti erano stati enumerati dal NanoPiduistaCorruttorePedofilo e senza incertezze: «È laureata in Scienze Politiche, me l'ha consigliata Gianni Letta, è fidanzata del figlio di un prefetto suo amico». La letteronza Barbara Matera, si scopre ora, però, quei titoli non li ha. La laurea non l'ha ancora conseguita e, quand'anche lo facesse, sarebbe in Scienze dell'educazione e non in Scienze politiche (e considerando che ha 28 anni...).
Fonte

Rinchiudetela


"Chi non sa dirigere cambi mestiere". Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici.
Sono state oltre 41.739 le lettere spedite da circa 300 presidi del Lazio aderenti all'Asal (Associazione scuole autonome del Lazio) per dare le cifre della scuola al collasso a causa dei tagli inferti dal governo: non ci sono i soldi per i supplenti (fondi ridotti del 40 %) né per le visite fiscali obbligatorie; da settembre non saranno più garantiti i servizi previsti per legge, come la copertura dell'ora alternativa alla religione.
Fonte

Lei taglia fondi e distrugge scuole e università, chi si ritrova a sbatterci la faccia, se lo denuncia alle famiglie, "fa politica". Meglio di quello che fa la Gelmini, che non è politica, è SCHIFO.
Volevo scriverglielo direttamente sul suo canale YouTube, aperto lo scorso dicembre,"Ho deciso di aprire un canale su YouTube perché intendo confrontarmi con voi sulla scuola e sull'università".
Che gran confronto! I commenti sono disattivati...
Volevo solo dirle che sono molto sollevato dal fatto che fortunatamente l'università l'ho finita anni prima della sua "discesa in campo", ma sono comunque inorridito dal suo lavoro di smantellamento del sapere. Che rientra perfettamente nel grande piano di rincoglionimento di massa, peraltro.

Acerra, il "dono di Dio"

Silvio Berlusconi, nell'ultima apparizione nel salotto di Rai Uno Porta a Porta ha ribadito che l'impianto inquina meno di tre auto di media cilindrata.
Anche questa, una balla.
Le misurazioni effettuate dall'Arpac il 15 maggio e pubblicate on line registravano la presenza nell'aria di polveri inquinanti per una media giornaliera di 76,3 micron per metro cubo, ben più alta del valore consentito di 50 micron. Inoltre, secondo i dati forniti dall'Osservatorio di Acerra, la fuoriuscita del monossido di carbonio e di alcuni tipi di idrocarburi, pur nella norma, raggiunge il limite massimo autorizzato.
I dubbi e le contraddizioni sulle emissioni si sommano alle polemiche sulle "false partenze" dell'inceneritore e spingono esperti e ambientalisti a chiedere di poter verificare più da vicino il funzionamento della struttura.

Fonte

Per restare in tema rifiuti e balle. Qui possiamo vedere dove sono "spariti" i rifiuti di napoli. Qui, la situazione, un mese fa.

Gli italiani preferiscono il rinnovabile

Secondo un sondaggio presentato al Forum QualEnergia di Roma, l’80% di un campione rappresentativo della popolazione nazionale vorrebbe che il mix formato da energia solare più eolica fosse la fonte principale con cui produrre l’elettricità. Solo il 14% opta per il nucleare, di cui tanto si parla in questi mesi a causa del progettato rilancio da parte del governo.
Dal nuovo sondaggio emerge una fotografia dell’Italia molto consapevole e informata sulle questioni energetico-ambientali che, per il 68,7% degli intervistati, rappresentano i problemi più rilevanti rispetto ad altri, come il rischio del terrorismo (22,1%) o la casa (4,9%). Sul nucleare in particolare emerge che più del 60% degli intervistati, a prescindere da fattori anagrafici, socio-economici e di appartenenza politica, lo considera pericoloso e costoso e preferirebbe evitarlo. Solo una minoranza (14%) indica il nucleare come fonte da preferire; una minoranza che, di fronte all’ipotesi di abitare vicino a una centrale o a un deposito di scorie radioattive, avrebbe comunque seri dubbi.

Il Forum QualEnergia, giunto quest’anno al secondo appuntamento, propone tra i temi la crisi economica e gli stili di vita sostenibili e, nei propositi degli organizzatori, vuole essere un’occasione per dare una risposta ai problemi energetici: dai cambiamenti climatici ai limiti delle risorse.

Fonte

Lo sterminio in Sri Lanka

Secondo osservatori internazionali, quello che sta succedendo in Sri Lanka solo è paragonabile col massacro militare compiuto da Israele nella Striscia di Gaza nel gennaio passato. Circa 50.000 persone sono rimaste intrappolate - come successe a Gaza - in una piccola striscia di territorio per 24 ore sotto il fuoco incrociato di batterie terrestri, carri armati ed aeroplani del Governo, alleato degli stati Uniti e "dell’asse occidentale".

Come ha scritto un corrispondente della BBC: "L'esercito stà praticando una specie di 'tiro al piccione' coi rifugiati", tra i quali combattono i ribelli dell’Esercito delle Tigri Tamil (Ltte). Alcuni corrispondenti risaltano la ferocia senza limiti del massacro e l'impotenza (e/o complicità) degli organismi internazionali nel fermarla. Si tratta di un genocidio su grande scala il cui sviluppo ed interessi in gioco vengono sistematicamente occultati o deformati dalla stampa "occidentale", che lo presenta come un conflitto tra un gruppo "terroristico" ed il governo che "cerca" di ristabilire l'ordine. Al contrario, lo sterminio in massa di civili in Sri Lanka non è determinato da una guerra contro il "terrorismo Tamil", come si vuole fare credere, bensì da interessi geoeconomici e geopolitici militari strategici, che hanno a che vedere col controllo dell'Oceano Indiano e delle rotte del petrolio.

L'importanza geopolitica strategica dello Sri Lanka per la futura sopravvivenza energetica di USA, Giappone e Unione Europea, unisce queste potenze in un'azione comune per sterminare la ribellione nazionalista delle Tigri Tamil, che in caso uscissero vittoriose, potrebbero tracciare un'alleanza strategica con l'asse "Russia-Cina-Iran". L'altro attore presente nella disputa per il controllo delle fonti e le rotte petrolifere. Questo è, in essenza, l'obiettivo del massacro perpetrato da un esercito finanziato dagli USA ed addestrato da Israele. Come affermano gli esperti, le casualità non esiste. L’assassinio di civili in Sri Lanka è un modello ripetuto, una specie di operazione da manuale, che le potenze imperiali (Usa per primi), ripetono compulsivamente nei paesi dove esistono ribelli e risorse naturali da depredare. Questa in breve, è la logica della "guerra contro il terrorismo" iniziata da Bush e continuata da Obama.

Secondo le Nazioni Unite, 6.500 civili sono morti e altri 14.000 sono risultati feriti nel periodo di tempo che va da gennaio e metà aprile, periodo dell’'offensiva dell'esercito contro l'insurrezione separatista. L’ONU crede che in quattro mesi circa 200.000 persone siano fuggite dalle zone di combattimento e ora si trovano in campi profughi nel nord del paese insulare, nei quali viene limitato l'accesso alla stampa.

Articolo completo: ComeDonChisciotte
Articolo correlato: TimesOnline

Il Grande Fratello turco

La prima città a muoversi in direzione Minority Report - con l'installazione di videocamere che riconoscono le persone - è Istanbul: la Turchia ha approvato un progetto pilota che prevede l'installazione di 64 videocamere wireless.

Per ora, i dispositivi già in posizione sono solo 3; secondo la società privata che le ha realizzate, sarebbero in grado di processare e riconoscere fino a un massimo teorico di 15.000 volti al secondo in mezzo a una folla e di seguire i soggetti "degni di nota" fino a 300 metri di distanza.

L'insostenibile impunità di Berlusconi

Passaparola del 25 maggio.

La prima "Casa Attiva"

Produce più energia di quella che consuma, ha un computer centralizzato che controlla temperatura e clima degli interni ed è superecologica. La prima "casa attiva" (Active House), abitazione che usa tecnologie innovative in grado non solo di rendere gli alloggi autosufficienti da un punto di vista energetico, ma anche capaci di produrre energia in eccesso, è stata costruita a Lystrup, quartiere periferico di Aarhus, in Danimarca.
La parte del tetto che si affaccia a sud è coperta completamente da pannelli solari e da cellule fotovoltaiche: l'energia assorbita dai primi sarà utilizzata per riscaldare la casa, mentre le seconde convertiranno l'energia dei raggi del sole in elettricità. Il computer controllerà le temperature interne ed esterne e automaticamente aprirà o chiuderà le finestre quando è necessario.

Fonte

Il giornalismo del panico

Questa mattina due scuole di Roma sono state chiuse per una settimana «in via precauzionale» su disposizione del viceministro per la Salute, Ferruccio Fazio. Due alunni del Convitto nazionale "Vittorio Emanuele II" e altri due del liceo "Dante Alighieri", rientrati a Roma martedì scorso da New York, sono risultati positivi al virus A/H1N1. La decisione è stata presa per la prima volta in Italia per limitare al minimo il rischio di contagio tra studenti, come previsto dalle misure preventive di sicurezza messe a punto dal Ministero della Salute.
Nessun allarmismo comunque, ha tenuto a precisare Fazio (fonte)
Il giornalista si presenta fuori dalla scuola con la mascherina, suscitando, giustamente, la reazione di un professore:



Quel tipo di mascherina non ha alcun senso. Il virus passerebbe comunque. Ma quello che è importante è scatenare il panico. Questi ragazzi hanno appena seguito una lezione con la professoressa malata, come si vede poi nel video, la scuola viene evacuata e si dovrebbero trovare telecamere e dementi con la mascherina. D'inverno, quando metà delle classi sono decimate dall'influenza, avete mai visto mascherine?
La mortalità della maiala si è già attestata ai livelli di una qualsiasi influenza.
Ma del resto, se siamo in "allarme rosso" perchè è arrivato il caldo...

Segreti e Tabu della Guerra Ambientale

In teoria si pensa di essere in democrazia e di poter parlare di qualsiasi argomento, ma in pratica esistono argomenti tabù, ovvero che suscitano reazioni emotive talvolta forti, e favoriscono una sorta di ostracismo ideologico verso chi li tratta. Ad esempio, chi solleva il problema della guerra ambientale, chimica o sismica, suscita reazioni forti, e rischia di passare per credulone, visionario o paranoico.
La cosa risulta assai sorprendente, se si pensa che siamo circondati da mass media (carta stampata e telegiornali) che le sparano sempre più grosse, ma quasi nessuno sembra manifestare una reazione proporzionale alle idiozie sentite.
E allora come mai quando si parla di alcuni argomenti - come lo strapotere di alcuni individui o il controllo criminale attuato da questi - si sollevano voci indignate, come se si stesse toccando un nerbo scoperto? Quelle stesse persone che digeriscono tutte le idiozie di regime, chiedono conto, - prove inoppugnabili o resoconti dettagliati- quando qualcuno solleva questioni non trattate altrove. Certo è più facile rivoltarsi contro un qualsiasi blogger indipendente che chiedere conto al regime.

Molte persone preferiscono credere che l’attuale sistema sia loro favorevole, che sia guidato da persone autorevoli a servizio di tutti, piuttosto che aprire gli occhi e vedere che non è così.
Non si tratta di avercela con qualcuno perché tutti noi vorremmo credere che le nostre autorità sono autorevoli e oneste, ma crederlo quando ciò non corrisponde a verità ci espone a pericoli e a conseguenze negative per tutti.

Molti, per credere anche a cose ormai evidenti, hanno bisogno che vengano trattate a "Porta a Porta" o a "Superquark".
Chi riesce ad oltrepassare la truffa e a vedere la realtà quale essa è si accorge che sono davvero molte le cose sconcertanti e agghiaccianti, degne della mente del più feroce nazista. Quando si aprono gli occhi si capisce che i nazisti non sono stati tutti tedeschi e sostenitori del regime di Hitler.
I nazisti che oggi dominano sono molto più pericolosi di quelli della Germania di Hitler perché hanno nelle loro mani una tecnologia assai sofisticata, in grado di operare con una distruttività inaudita, facendo poi credere che le azioni distruttive non abbiano responsabilità umane.
Gli “esperti” di regime, ovvero gli scienziati che si sono sottomessi al potere, fanno passare per visionario chi solleva questioni scottanti che riguardano le capacità oggi esistenti di operare manipolazioni ambientali per provocare malattie e morte.

“A tutti piace credere di essere liberi pensatori. Permettetemi di dimostrare che non lo siamo… Le cose che sto per dirvi vi sembreranno così estranee alla vostra ragione e logica, che neppure provereste a considerarle come possibili. Sto parlando della programmazione religiosa a cui noi tutti siamo stati sottoposti, del rinforzo di parole e frasi chiave, idee e concetti, tutte cose che creano vie neurali nelle nostre menti, così ben formate che qualsiasi cosa sia fuori del percorso battuto viene scartata come priva di valore senza indagare oltre. … Tutti siamo stati programmati per rispondere a determinati punti sensibili in maniera polarizzata… Se si rimuove il pensiero critico, la gente viene manipolata più facilmente... Le emozioni sono causate dai pensieri, i quali a loro volta sono controllati dalle parole, dal nostro dialogo interno… Se voi e qualche vostro amico a scelta controllaste tutti i media, quanto facile vi sarebbe alterare le menti delle persone?... Il problema con l'essere già familiare con un concetto è che spesso categorizziamo le informazioni in compartimenti mentali denominati “già visto”, “niente di nuovo”, o “non cosi pericoloso.”.. Gli addetti alla propaganda ed alla disinformazione hanno campo libero nei media di questi tempi, ed affondano le radici in molti anni di studio nella manipolazione delle menti delle masse, grazie alle Fondazioni Rockefeller, il Tavistock Institute e la Germania Nazista… Pensate davvero che eleggendo qualche nuovo partito o presidente si metterà fine ai problemi del pianeta? La scienza inventerà una pillola magica che renderà tutto perfetto?” (R. Winfield)

Nella nostra mente viene alimentata la fiducia nella Scienza ufficiale e nelle autorità offerte dal sistema, e quando emergono argomenti che mostrano che queste autorità e queste conoscenze non sono a servizio dei popoli si cerca di coprire di ridicolo o denigrare quelli che smentiscono la propaganda. Il risultato più efficace è quello di farci credere che si tratti di “opinioni” o di problemi inesistenti sollevati da menti non equilibrate.
Far passare le questioni di controllo criminale dei popoli come leggere conversazioni da fare su blog etichettati come “controinformazione” (e dove sarebbe l'informazione?), o come ideologie da discutere in rete tanto per passare il tempo o per deridere qualcuno, significa essere oberati dal condizionamento della "cultura" di massa, che ci vuole indifferenti alla sofferenza altrui o inclini a non scalfire in alcun modo il potere imperante.

Un altro metodo di controllo è quello di creare fazioni contrapposte, in questo caso quella dei “debunkers” e quella dei cosiddetti “complottisti”, in modo tale che lo scontro si articoli fra gruppi, oscurando che gli effetti devastanti delle azioni criminali del gruppo dominante vanno contro tutti, a prescindere dalla fazione a cui si appartiene.
Creando fazioni si crea ostilità reciproca e atteggiamenti rigidi, come se si difendesse una religione, mostrando di non essere interessati a trovare la verità su quella particolare questione.
Dividendo le persone e mettendo i gruppi gli uni contro gli altri si crea anche un clima di denigrazione e insulto reciproco, evitando così di lottare tutti insieme contro il vero avversario.

Parlando di certi argomenti non si vuole creare allarmismo, ma far emergere aspetti della realtà che non si possono più ignorare.
D’altronde, è inutile illudersi che un gruppo di criminali incalliti capaci di organizzare guerre e genocidi non siano anche capaci di devastare l’ambiente uccidendo anche dove la guerra non c’è.
Molti sanno che oggi le armi sono diventare sempre più sofisticate e tecnologiche. Oltre ad utilizzare i metodi spionistici, per controllare i civili e trovare i dissidenti, alcuni studiosi sostengono che oggi le autorità statunitensi stiano utilizzando anche metodi legati alla manipolazione dei fenomeni metereologici. L'utilizzo di questi metodi viene definito "guerra climatica" o ambientale. Secondo lo studioso Michel Chossudovsky gli ambientalisti sbagliano a concentrare tutte le loro attenzioni sulla mancata adesione degli Usa al Protocollo di Kyoto. Anche se è indubbiamente grave che gli Usa non considerino i danni prodotti all'ambiente e i possibili modi per diminuirli, occorre anche considerare che l'aviazione americana possiede strumenti per influire sul clima. Tali strumenti sono segreti, così come i loro effetti. Il Dipartimento di Difesa americano continua a stanziare fondi per sviluppare queste tecnologie. Un documento della Difesa dice:
"La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale... Sarà usata a scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente la capacità di generare precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima"
Leggi l'articolo completo di Antonella Randazzo

iPhone obbligatorio per le lezioni

Un'altra notizia di iPhone imposto.

La scuola di giornalismo della University of Missouri consiglia vivamente l'acquisto dell'Apple iPhone. Insomma, se si vuole frequentare i prestigiosi corsi dello storico ateneo sarebbe bene procedere con l'acquisto di uno smartphone Apple – anche l'iPod Touch è ben accetto.
La notizia ha suscitato scalpore oltreoceano, anche perché in un momento di crisi come questo obbligare ad un esborso di questo genere non può che essere rilevato come un abuso. La Facoltà, in verità, ha giustificato il bizzarro "requisito essenziale" facendo riferimento ad una nuova piattaforma informatica che gestisce le lezioni digitali da scaricare: Tegrity, una soluzione già in uso presso Stanford University ed altri atenei.
Insomma, per University of Missouri non sarebbe diverso "dal chiedere a uno studente d'ingegneria di comprarsi la calcolatrice". Disporre dell'iPhone è probabilmente considerato il primo passo per conoscere il giornalismo multimediale, ma in molti si domandano per quale motivo si debba attivare "un'inutile e costosa relazione con Apple".

Fonte

Io ho studiato Ingegneria e non solo non si era costretti ad acquistare una calcolatrice, ma quelle scientifiche venivano sequestrate, durante gli esami. Mi sono trovato poi ad un orale (fisica 2) a calcolare un impedenza complessa a carta, penna e neuroni, e la calcolatrice l'ha tirata fuori il professore solo per controllare il risultato.

Cos'avrebbe di così particolare questo programma che non può girare su qualsiasi notebook, netbook o smartphone di altra marca?

iPhone come strumento di controllo presenze

L'Università Aoyama Gakuin, che conta tre sedi in tutto il Giappone, vuole offrire gratis l'iPhone a studenti e docenti e sfruttare il GPS, con un'applicazione specifica, per sapere quali alunni sono a lezione.
Il dispositivo dovrebbe essere utilizzato anche per altri scopi, come la somministrazione di sondaggi agli studenti e al personale docente, la distribuzione di materiali e video didattici, o la gestione delle esercitazioni (i compiti a casa).
Non è la prima volta che l'iPhone viene adottato da un'università come strumento per la didattica. Ci avevano già pensato la Scuola di Giornalismo dell'Università del Missouri, che lo sfrutta per distribuire file audio tramite iTunes, e la Abilene Christian University, per scopi simili. Questo nuovo modo di sfruttare il modulo GPS, tuttavia, è del tutto nuovo, e implica interrogativi importanti sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, da quello etico.

Evidentemente la semplice firma non bastava..

Fonte

La tempesta perfetta

Ho visto l'Aquila

Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni, un attore che si trovava a L’Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un’efficace testimonianza per tutti quelli che a L’Aquila non ci sono ancora stati.

Ho visto l’Aquila.
Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli.
Ho mangiato nell’unico posto aperto, dove vanno tutti, la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando “Si Può Fare” . Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua donna.
Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.

Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa.
Francesca stanno malissimo.
Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE.
Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c’era la parola ‘cazzeggio’.
A venti chilometri dall’Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno.
Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8.
Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Lì????
Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica.
Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L’Aquila.

Poi c’è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E’ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l’importante è che all’esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l’ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c’è più, tutto perduto.

Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C’era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest’umanità all’improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato lì. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.

Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c’erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli ‘Assaggi, assaggi’. Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l’ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".

Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere.
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.

Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.

Fonte

Chi è stato? Nessuno.

Passaparola del 18 maggio.

Travaglio alla fiera del libro

Alla presentazione del libro "Italia Anno Zero", scritto assieme a Vauro e Beatrice Borromeo, alla fiera del libro diTorino, Travaglio risponde alla critica di Napolitano (appoggiato da Fassino), potete leggere qui l'articolo del Corriere, e qui di seguito la ripresa dell'intervento.
Giudicare, come sempre, sta a voi.

Domenikakimika

Sabato era sereno, splendido, nemmeno una nuvola.
Stamattina sembrava pure meglio.. tutte le foto sono state fatte dalle 12 alle 16 di oggi.

Iniziativa per un Referendum Europeo

Cosa propone la costituzione di un' Europa per l'uomo tramite l'uomo?

Questo straordinario documento (pdf) punta sulla tutela della salute e della vita dei cittadini europei dagli interessi delle grandi aziende che ottengono utili nell'ordine di miliardi di dollari facendo del corpo umano il loro mercato. Il denominatore comune di questi interessi economici, i cui rappresentanti sono in prima linea l'industria farmaceutica e i produttori di alimenti geneticamente modificati, sono i prodotti brevettati, asserviti agli interessi dei grandi gruppi di investimento, a spese della salute e della vita di milioni di cittadini. La costituzione chiede pertanto il diritto alla salute, il diritto alla vita, il diritto ad un'alimentazione naturale, il diritto ad un ambiente sano, il rispetto della dignità dell'uomo e la tutela dei valori sociali.

Perché questa iniziativa è necessaria?

Il dibattito attorno al Trattato di Lisbona viene portato avanti in un periodo storico in cui i sopravvissuti di Auschwitz sono ancora la testimonianza vivente delle conseguenze del mancato rispetto della vita e dei bisogni umani.

L'Europa deve fare tesoro dei ricordi del passato e su questo principio costruire un'Europa per l'uomo, fatta dall'uomo. Tuttavia lo stato attuale delle cose viola costantemente questo principio, mentre l'opinione pubblica diventa sempre più indifferente nei confronti delle testimonianze dei sopravvissuti di Auschwitz, che parlano di fame e miseria, lavoro in schiavitù, guerra, odio e altri crimini nazisti.

Come documentato sul sito Profit-Over-Life, centinaia di migliaia di uomini e di donne di tutte le regioni europee durante la seconda guerra mondiale hanno perso la vita nei campi di concentramento, schiavi addetti a un lavoro i cui proventi andavano a nutrire l'avidità dei grandi gruppi industriali. Altre centinaia di migliaia hanno perso la vita in esperimenti pseudo-medici che erano eseguiti per conto del grande cartello dell'industria chimica (Bayer, Hoechst e altri) al fine di ottenere brevetti per diversi farmaci. Oggi gli eredi del famigerato cartello chimico continuano a minacciare la vita degli uomini, ma con modalità più subdole.

I beneficiari politici di questi gruppi di interessi, supportati dall'industria farmaceutica, tra cui George Bush e Nicolas Sarkozy, ci dicono che dobbiamo prepararci a una guerra e discutono apertamente di una terza guerra mondiale.

Se esiste un tempo per i cittadini europei di esigere il diritto alla salute, il diritto alla vita, il diritto ad alimenti naturali, il diritto a un ambiente sano, al rispetto della dignità dell'uomo e alla tutela dei valori sociali, quel momento è arrivato.

European Referendum Initiative


L'inganno di Obama

Ora si può affermare e constatare con tutta franchezza ciò che i soliti "cospirazionisti" dicevano del nuovo presidente degli Stati Uniti, che avrebbe dovuto cambiare la politica non della sola America, ma del mondo intero.
Ebbene... le truppe dal Medio Oriente non sono state ritirate, ma sono in aumento, in Pakistan l'esercito e i droni mietono vittime, oltre all'Afghanistan. Il bello è che non c'è nemmeno stata alcuna dichiarazione/scusante di guerra, nemmeno la bufala delle armi di distruzione di massa.
La Camera Usa ha approvato lo stanziamento di 87 miliardi di dollari per le guerre in Iraq e Afghanistan fino a dicembre.
Tornano i tribunali militari a Guantanamo.
Lo ha deciso oggi Obama, dopo aver criticato George W. Bush durante la campagna elettorale e dopo averli bloccati appena eletto presidente.

L'agenda del Nuovo Ordine Mondiale ora può proseguire spedita...

Il film che segue è " The Obama deception", l'ultimo film di Alex Jones.
Sottotitoli in Italiano.

P.S.: "STRANAMENTE" tutti i link del tempo non esistono più...

Sempre più in basso

Nei primi tre mesi dell'anno in corso il prodotto interno lordo (Pil) dell'Italia ha subito una variazione su base annua pari a -5,9%, il dato peggiore secondo le stime preliminari dal 1980, cioè da quanto l'Istat effettua le rilevazioni. Rispetto al trimestre precedente (il quarto del 2008) il calo è del 2,4%. Su base congiunturale il Pil registra quindi il quarto calo consecutivo. I dati, espressi in termini destagionalizzati e corretti per i giorni lavorativi, sono peggiori rispetto alle previsioni degli analisti.
Ovviamente non è solo l'Italia a precipitare, la solida Germania registra il calo peggiore dal 1970, -6,7%. La media degli altri paesi Ue-27 è di -2,5% rispetto al trimestre precedente e -4,4% su base annua.

Fonte

Berlusconi: 'La crisi esiste, i dati diffusi oggi erano quelli che sapevamo. Ma c'e' un miglioramento della situazione'.
Non so dove veda il miglioramento. Quanto ai dati che già sapeva, il Pil acquisito per il 2009, ovvero la crescita media annua che si avrebbe in caso di variazione nulla nei prossimi tre trimestri, è pari a -4,6%. Le ultime stime governative, diffuse il 1° maggio, danno il Pil in calo nel 2009 del 4,2%.

Per par condicio, le cazzate non vengono solo da quella parte: il primo commento è di Massimo D’Alema che fa notare come il risultato italiano sia il peggiore rispetto agli altri paesi europei.
Non è vero. La peggiore è la Germania, come già visto.

"Nuova" influenza

Il 7 MARZO 2003, volume 299 n°5612 dalla pagina 1502 alla pagina 1505 la prestigiosa rivista Science pubblicava:

Dopo anni di stabilità, il virus nordamericano di influenza dei maiali è saltato su una pista veloce ed evolutiva, generando varianti ogni anno. I cambiamenti in zootecnia, compreso l’aumento della vaccinazione, potrebbero essere lo stimolo a questo impulso evolutivo. E se uno di questi virus dal pantano dei maiali forza i confini del recinto e acquisisce la capacità di spargersi fra la gente –come è accaduto apparentemente almeno due volte prima d’ora– le conseguenze potrebbero essere mortali per l’uomo.

Questo è l’abstract, l’articolo completo è molto più dettagliato, tuttavia è sufficiente per comprendere che sia l’OMS che il CDC erano a conoscenza da anni della mutazione che stava avvenendo e nulla è stato fatto per interrompere il processo in corso, oppure non si è stati in grado di farlo, o ancora, si poteva intervenire ma non si è fatto.
Comunque non c’è da preoccuparsi, dicono che è tutto sotto controllo, che gli antivirali funzionano e il vaccino sarà pronto prima delle vacanze estive.

Nel frattempo ad Alberta (Canada) un allevamento di maiali è stato infettato dal virus H1N1, trasmessogli da un lavoratore reduce da un viaggio in Messico (versione ufficiale). Quindi non è vero che si tratta di un virus che si trasmette da persona a persona, come tutti i sapienti affermano, ma è in grado di ritornare agli animali, e non è altrettanto vero che non è più cosa del maiale ma quest’ultimo è pienamente coinvolto (i maiali di Alberta sono stati abbattuti).

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3 colpi e via

L'HADOPI è realtà. A poche ore dall'approvazione presso l'Assemblée nationale, la ferrea legge antipirateria francese che molto ha fatto discutere in queste ultime settimane è ormai legge dello stato grazie all'immediata approvazione del Senato. La bocciatura alla prima tornata era dunque stata soltanto un temporaneo ed imprevisto incidente di percorso.
La legge prevede anzitutto l'istituzione dell'HADOPI ("Haute Autorité pour la diffusion des Ouvres et la protection des droits sur l'Internet"), entità avente l'autorità di controllare i contenuti scambiati in rete al fine di "ammonire" gli utenti scoperti in violazione del diritto d'autore.
Agli utenti sorpresi per la prima volta a scaricare illegalmente musica, film o videogiochi protetti da copyright, sarà inviata una mail di avvertimento; dopo una seconda violazione, essi riceveranno un'altra mail insieme ad una lettera raccomandata. Al terzo richiamo scatta l'espulsione dalla Rete: agli utenti stessi sarà fermato l'accesso agendo direttamente a livello di Internet Service Provider, per un lasso di tempo variabile da due mesi a un anno. A questa sanzione si aggiungerà poi quella amministrativa. Per giunta l’abbonato colpito dovrà pagare il canone al provider per tutto il tempo di durata della sanzione, cioè anche mentre non usa la rete perché è stato privato dell’accesso.

Il dibattito è feroce, perchè se da una parte è possibile continuare le attività illegali in molti modi (Alessandro Bottoni ne fa una dettagliata analisi), dall'altra c'è il semplice e facilmente smascherabile concetto che, se devi analizzare il traffico per controllare che non vengano cambiati contenuti protetti da copyright, è evidente che tutto il traffico degli utenti sarà scandagliato, sniffato, registrato.

Fonti: webnews, scene digitali, Punto Informatico, Il Disinformatico

Anche Bankitalia è un complottista di sinistra

Ora vorrei vedere tutti i berluscoglioni cos'hanno più da dire. "La sinistra ha messo il paese in ginocchio" recitava lo slogan nella scorsa campagna elettorale.
Ci siete cascati? bene!

Il debito pubblico italiano a marzo centra un nuovo record a circa 1.741,275 miliardi di euro.
29.021 euro
per ciascun italiano, ultraottantenni e bebè inclusi.
Da febbraio, record precedente con 1.707 mld, l'Italia è sprofondata di quasi 34 miliardi.

Ma non è questo comunque il dato utile ai fini della verifica del rispetto dei parametri europei ma il rapporto tra il debito e il Pil, la ricchezza prodotta nell’anno dal paese!
Il governo prevede che quest’anno il rapporto debito-pil salirà al 114,3% dal 105,8% del 2008 e prevede che nel 2010 arriverà al 117,1%.

Per fortuna Silvio c'è!!!

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Al di la della polemica, che poche volte mi concedo così sfacciata, la questione del debito è qualcosa che va al di la della portata del nano piduista. Non siamo gli unici paesi ad essere in debito, non solo in Europa ma nel mondo intero. E il fatto che praticamente tutti gli stati sono in debito, dovrebbe far sorgere qualche dubbio. Chi è il creditore?
A chi ogni nuovo nato in Italia deve già 29mila € ?



Rebus - Scie Chimiche, quale verità?

Secondo alcuni studiosi, nei nostri cieli vengono condotte sperimentazioni indebite riferibili a tecnologie militari. Si tratta di una fobia ingiustificata o di timori fondati? E possibile che alcune scie rilasciate da aerei in volo possano nascondere verità terribili?

Ospiti in studio:
Rosario Marcianò, informatico e studioso di "scie chimiche"
Giorgio Pattera, biologo

Nel corso della puntata verranno mostrati stralci del documentario elaborato da Spazioindaco, oltre a una piccola porzione del docu-film sul tema di Discovery Science.

Ecco la puntata di Rebus dell' 11 maggio:

La pittima del Parlamento



Da notare il fatto che si è subito mobilitata la polizia in tenuta antisommossa. Inquietante.

Semplice paranoia o PNL?

Non c'è un giorno in cui il berluscazzo non nomini la sinistra. Se non l'avete notato, fateci caso. Qualsiasi dichiarazione tira in ballo la sinistra. "La sinistra vuole porte spalancate agli immigrati, noi no", "il 25 aprile non può essere la festa di una sola parte politica", "Mia moglie si è fatta influenzare dalla stampa di sinistra", "La crisi non c'è, la sinistra è pessimista".
Fa tutto lui, per la destra e per la sinistra. Sinistra che, ammettiamolo, in Italia non esiste.

E' semplice paranoia, attacchi da campagna elettorale, o qualcosa di più subdolo?
La Programmazione Neuro Linguistica (PNL) è una metodologia capace di facilitare il cambiamento, tramite un insieme di tecniche e strumenti (frutto anche dell'integrazione tra psicologia e linguistica) relativi alla comunicazione, alla percezione e all’esperienza soggettiva.
Ovvero, seguendo il tipico modus operandi della pubblicità, la ripetizione incessante di un concetto, (in questo caso poi riportato da tutti i giornali e televisioni) riesce a penetrare il subconscio delle persone, facendole assorbire convincimenti e pensieri non propri. Ed è proprio in questo modo che vengono coltivati i consensi. Arrivando anche a simili estremi.

Evviva! ci sono i saldi fuori stagione

In marzo i prezzi in Spagna e Gran Bretagna hanno cominciato a scendere, come avevamo già scritto, non è per nulla una buona notizia.
Oggi a Studio Aperto un servizio, sui saldi fuori stagione a Trento (articolo de La Stampa).
Appunto. Viene spacciata come una "sperimentazione", ma il suo vero nome è deflazione.

Zoo Italia

Passaparola del 11 maggio.

I veri killer dietro al terremoto

Marco Travaglio a Pescara, Auditorium De Cecco. Venerdì 8 maggio 2009.

Leggi il testo e l'articolo su byoblu.com

Il calabrone-spia

Il "PD-100 Black Hornet" è il più piccolo elicottero al mondo equipaggiato con microtelecamera nella pancia. È stabile e resiste pure ai colpi di vento. All'esterno il profilo del "calabrone nero" è talmente sottile che, già a pochi metri d'altezza, si confonde nel paesaggio.

È azionato da un micro motore elettrico ed è grande appena 10 centimetri. Pesa 15 grammi, raggiunge le 20 miglia all'ora ed ha un'autonomia di volo di 15 minuti. Oltre a fungere da potenziale "spia" da ufficio è pensabile un suo utilizzo anche per il controllo del traffico e, soprattutto, per missioni di sicurezza o militari.

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