
In questi giorni in cui il blog era un po' addormentato, ho letto varie notizie che confermano una tendenza alla repressione sempre più aspra del file-
sharing, in nome del diritto d'autore.
In Australia, un provider adotta una politica di
antipirateria preventiva così severa da prevedere la
cancellazione, ogni notte, di qualsiasi file multimediale sia stato caricato dai propri abbonati sui web server del provider, nello spazio messo loro a disposizione insieme all'account di connessione ad Internet.
Notare che non è detto che i file siano illegali, uno potrebbe essersi
rippato un
cd regolarmente acquistato e averlo caricato sul web server per poterne fruire
ovunqe, oppure potrebbe essere un video personale.
Il bello è che il cliente che vorrebbe evitare questa resettata notturna, deve mandare una dichiarazione circa il contenuto dei propri
files, e dimostrarne la legalità. Ovvero, per principio, ogni cliente è uno spacciatore di contenuti protetti, salvo egli denunci il contrario.
Articolo:
Punto InformaticoMediaDefender aveva realizzato un intero sito internet dedicato al download di film, con tanto di applicazione da scaricare che prometteva "miracoli" per il download di nuovi titoli in semplicità.
All'indirizzo
www.miivi.com (ma anche.net) era possibile scaricare un
simpatico programmino in grado di consentire l'accesso ad una rete di
sharing attraverso la quale ottenere i maggiori successi dell'industria cinematografica americana come
300 o
Batman Returns. Peccato che la suddetta applicazione
raccogliesse anche informazioni sul contenuto dei dischi dell'ignaro utente, riferendo tutto a
MediaDefender e quindi alla
MPAA. Il fatto è che pare sia stato proprio il programmino a infilare i film giusti nella coda di download per garantire che tutti coloro che aderissero al programma si ritrovassero prima o poi con un bel po' di materiale illegale sul proprio computer anche
senza averne fatto richiesta.
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